La menopausa non è una malattia ma rappresenta un momento fisiologico della vita di ogni donna che coincide con il termine del ciclo mestruale, e quindi dell’età riproduttiva, per esaurimento della funzione follicolare ovarica.
Solitamente, la menopausa si presenta intorno ai 50 anni di età, quando cessa la produzione di estrogeni e progesterone da parte delle ovaie, ed è diagnosticata retrospettivamente dopo 12 mesi di amenorrea (per la quale non sia stata evidenziata un’altra causa fisiologica o patologica).
I cambiamenti ormonali e la caduta degli estrogeni provocano una serie di disturbi fisici, metabolici e psicologici che ogni donna avverte e gestisce in maniera diversa e che possono essere suddivisi in:
- Disturbi neurovegetativi, quali vampate di calore e sudorazione (sintomi vasomotori), insonnia, tachicardia, stanchezza e secchezza vaginale;
- Disturbi psicoaffettivi, come irritabilità, sbalzi d’umore, ansia, depressione, calo della memoria e della libido;
- Disturbi metabolici, con aumento di peso, iperlipidemia, ipercolesterolemia, iperglicemia, resistenza insulinica, rischio cardiovascolare e di osteoporosi;
In alcuni casi, tali disturbi possono causare disagio e malessere: è quindi importante optare per soluzioni efficaci e sicure per tutte le donne, in grado di ridurre i disturbi associati alla menopausa ed aumentare la qualità della vita in questa delicata fase di transizione.

A tal proposito, la natura ci viene incontro con fitocomplessi e sostanze bioattive utili nell’alleviare i vari disturbi neurovegetativi, psicoaffettivi e metabolici della menopausa.
Il limone (Citrus Limon L. Osbeck), per esempio, è noto per il suo ricco contenuto di vitamina C, presente soprattutto nella polpa del frutto. Meno nota, invece, è l’abbondante presenza nella scorza del frutto (pericarpo) di flavonoidi, metaboliti secondari prodotti dalle piante ad elevato potere antiossidante e anti-infiammatorio [1,2]. Essi proteggono l’endotelio vascolare [1], agiscono a livello del SNC [3] e svolgono un importante effetto positivo sul metabolismo glucidico e lipidico, riducendo le tanto temute vampate di calore [4] ed il rischio di patologie cardiovascolari ed alterazioni metaboliche[1].
L’Ashwagandha (Withania somnifera L. Dunal), invece, chiamata anche “Ginseng Indiano”, è una pianta caratteristica dell’Asia, dell’Africa settentrionale e di alcune zone del Mediterraneo ed è nota per la sua attività tonico-adattogena [5](aumenta, cioè, la capacità dell’organismo di adattarsi a fattori ambientali e cambiamenti biologici interni). L’estratto secco della radice di Ashwagandha contiene whitanolidi, lattoni steroidei responsabili delle molteplici proprietà della pianta. Diversi studi clinici, infatti, dimostrano come l’ashwagandha riduca stress, ansia, sbalzi d’umore[6] e insonnia[7]. Inoltre, essa aumenta le capacità cognitive[8], migliora la funzione sessuale[9], e ritarda l’invecchiamento, esplicando un importante effetto anti-aging [10].
Rimedi naturali come questi, senza ormoni e fitoestrogeni, risultano essere adatti anche per quelle donne con storia pregressa di tumore ormono-dipendente, con cancro in remissione e/o con ipotiroidismo (gli isoflavoni di soia riducono l’assorbimento della levotiroxina).
Bibliografia:
[1] Mahmoud A.M. et al. Beneficial Effects of Citrus Flavonoids on Cardiovascular and Metabolic Health. Oxid Med Cell Long, 2019; 5484138.
[2] Miguel J. Et al. Menopause: a review on the role of oxygen stress and favorable effects of dietary antioxidants. Arch Gerontol Geriatr, 2006; 42:289-306.
[3] Hritcu L. et al. Antidepressant Flavonoids and Their Relationship with Oxidative Stress. Oxid Med Cell Longev, 2017; 5762172.
[4] Thrston R.C. et al. Physiologically assessed hot flashes and endothelial function among midlife women. Menopause, 2017; 24:886-893.
[5] Panossian, A. and Wagner, H. Adaptogens: a review of their history, biological activity and clinical benefits. HerbalGram, 2011; 90:52-63.
[6] Auddy B. et al. A Standardized Withania Somnifera Extract Significantly Reduces Stress-Related Parameters in Chronically Stressed Humans: A Double-Blind, Randomized, Placebo-Controlled Study. JANA 2008; 11:51-57.
[7] Langade D. et al. Clinical evaluation of the pharmacological impact of ashwagandha root extract on sleep in healthy volunteers and insomnia patients: A double-blind, randomized, parallel-group, placebo-controlled study. J Ethnopharmacol, 2021; 264: 113276.
[8] Choudhary D. et al. Efficacy and Safety of Ashwagandha (Withania somnifera (L.) Dunal) Root Extract in Improving Memory and Cognitive Functions. J Diet Suppl, 2017; 14: 599.
[9] Dongre S. et al. Efficacy and Safety of Ashwagandha (Withania somnifera) Root Extract in Improving Sexual Function in Women: A Pilot Study. Biomed Res Int, 2015; 2015:284154.
[10] Raguraman V. et al. Withania somnifera Root Extract Enhances Telomerase Activity in the Human HeLa Cell Line. Adv Biotechnol, 2016; 7:199-204.