Il dolore mestruale (dismenorrea) è un disturbo molto comune che colpisce fino all’81% delle donne in età fertile, con una incidenza maggiore nelle adolescenti. In questa fascia di età, la dismenorrea rappresenta il più comune disturbo ginecologico ed è la prima causa di assenza da scuola o dal lavoro.
La dismenorrea si presenta come un dolore pelvico forte e persistente che normalmente si manifesta con l’inizio del flusso mestruale, con durata da 1 a 3 giorni. Altri sintomi che possono manifestarsi sono cefalea, disturbi gastrointestinali, nausea e irritabilità.
La dismenorrea, però, non è il solo disturbo che può comparire durante il ciclo!
Durante la fase luteale (seconda fase del ciclo mestruale che va dall’ovulazione all’inizio delle mestruazioni), possono comparire altri disturbi fisici, come tensione e dolore al seno, ritenzione idrica e gonfiore addominale, e disturbi psico-comportamentali, come irritabilità, ansia e depressione, tristezza, sbalzi di umore, insonnia, fame nervosa. Si parla in questo caso di sindrome premestruale (PMS), una condizione che per 1 donna su 10 si manifesta con sintomi molto severi, impattando negativamente sulla qualità della vita e le relazioni sociali. Nonostante le cause della PMS non siano ancora chiare, alla base dei vari sintomi vi è lo squilibrio ormonale (estrogeni/progesterone) caratteristico della fase luteale e una modifica nella neurotrasmissione della serotonina (l’ormone della felicità!) che incide fortemente sul tono dell’umore.