La menopausa non è una malattia ma un momento fisiologico della vita della donna, che coincide con il termine della sua fertilità. Infatti, per menopausa si intende la definitiva cessazione dei cicli mestruali, derivante dalla perdita della funzione follicolare ovarica, ed è diagnosticata retrospettivamente dopo 12 mesi consecutivi di amenorrea o assenza del ciclo. La menopausa si verifica perché con l’invecchiamento della donna le ovaie interrompono la produzione di estrogeno e progesterone. Negli anni precedenti la menopausa la produzione di estrogeno e progesterone inizia a diminuire e le mestruazioni e l’ovulazione sono meno frequenti, per poi terminare definitivamente; a quel punto la gravidanza non può più avvenire in modo naturale. In genere si verifica tra i 45 e 55 anni di età, ma non sono rare menopause precoci e tardive.
La diminuzione dei livelli di estrogeni in menopausa può comportare l’insorgenza di alcuni disturbi, tra cui:
- vampate di calore,
- sudorazione,
- sbalzi d’umore e irritabilità,
- calo della libido,
- disturbi del sonno,
- stanchezza fisica e mentale
Le vampate di calore e la sudorazione sono tra i sintomi più caratteristici della menopausa. Le vampate di calore interessano dal 75 all’85% delle donne e di solito compaiono prima dell’interruzione dei cicli, in genere durano pochi minuti e si presentano con una sensazione di calore che interessa in particolare, in modo più intenso, il volto, il collo e il petto e che può essere accompagnata da momenti di intensa sudorazione.
Molte donne sono inoltre inconsapevoli del fatto che la diminuzione dei livelli di estrogeni può determinare problematiche meno evidenti ma più pericolose: osteoporosi, ipercolesterolemia e dislipidemie.