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14/11/2014

Acido folico in gravidanza: sì, ma non ad alti dosaggi

I risultati di uno studio di coorte prospettico multicentrico pubblicati su JAMA Pediatrics a cura di alcuni ricercatori spagnoli dimostrano che alti dosaggi di acido folico assunti in gravidanza possono avere conseguenze negative sullo sviluppo delle capacità psicomotorie del bambino nei primo anno di età. L’assunzione di 400 mcg (0,4 mg) al giorno di acido folico in gravidanza e in pre-concepimento è infatti fortemente raccomandata anche in Italia – come specificato nelle schede scientifiche disponibili sul sito AIFA “Farmaci e gravidanza” - per prevenire/ridurre l'insorgenza di malformazioni fetali, in particolare i difetti del tubo neurale. L’acido folico svolge un ruolo essenziale nella sintesi del DNA e in diversi processi metabolici; pertanto un adeguato apporto di tale vitamina è fondamentale, soprattutto durante il primo trimestre di gestazione, quando avviene l’organogenesi e vi è un elevato tasso di divisione cellulare.

Tuttavia, lo studio ha verificato che i bambini di un anno di età nati da madri che in gravidanza avevano assunto dosaggi di acido folico maggiori di quelli raccomandati (oltre i 1000 mcg/die rispetto ai 400 indicati e in alcuni casi fino a 5000 mcg/die) presentavano punteggi statisticamente inferiori sulla scala psicomotoria (il riferimento erano le Scale Bayley di sviluppo infantile).

E’ la prima volta – commentano i ricercatori – che emergono effetti dannosi derivanti da un supplemento di acido folico in gravidanza in dosaggi troppo elevati. Saranno effettuati ulteriori studi longitudinali per confermare tali risultati.

Fonte: http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/content/acido-folico-gravidanza-s%C3%AC-ma-non-ad-alti-dosaggi

Leggi l’articolo su Jama Pediatrics

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